L'uomo in Italia di Elon Musk: "FdI fa accordi con il Pd, non ci chiami più"
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Agli amici di FdI diciamo "non chiamateci più". Arriva ovviamente su X l'attacco di Andrea Stroppa al primo partito di maggioranza. Il referente di Musk in Italia si materializza con un'entrata a gamba tesa nei confronti del partito della premier Giorgia Meloni: un fallo di gioco che ha stupito molti dopo le tante aperture della stessa Meloni al padrone di Tesla e Starlink.
Si tratta di un post minaccioso che tira in causa un presunto accordo tra FdI e Pd in Commissione Attività produttive sul "disegno di legge spazio". Un provvedimento complesso che ha l'obiettivo, tra le altre cose, di regolare il ricorso dell'Italia alle tecnologie satellitari e, come è evidente, ha forti implicazioni sulla sicurezza nazionale. Naturalmente c'è in gioco il peso che potrebbe avere Starlink in Italia. "Intesa PD-FdI. Bene, si vuole far passare Starlink e SpaceX (che, tra l'altro, ha lanciato missioni per l'Italia accelerando le tempistiche per dare una mano) per i cattivi. Agli amici di FdI: evitate di chiamarci per conferenze o altro", si legge nel ruvido post di Stroppa. Quanto basta alle opposizioni per insorgere evidenziando come l'intrusione del fedelissimo di Musk sia un ricatto al Parlamento proprio mentre sta legiferando su una materia delicatissima. "Domani in commissione verificheremo se la maggioranza cederà ai ricatti di Musk. Per noi l'autonomia del Parlamento è sacrosanta così come è fondamentale che venga salvaguardata la sovranità digitale, la sicurezza nazionale e il ritorno industriale per il sistema paese", sottolinea il capogruppo del Pd nella commissione attività produttive della Camera, Vinicio Peluffo. Ancora più chiaro Avs che con Francesca Ghirra chiosa: "Musk vorrebbe mano libera e gli emendamenti delle opposizioni che hanno posto confini hanno fatto saltare i nervi al tycoon pigliatutto".
Sulla stessa linea il Movimento 5 stelle: "il ddl Spazio è pieno di favorini e favoretti dei patrioti di governo ai Musk di turno. Ma ascoltando Stroppa, oggi Fdi si accorge che al magnate americano non bastano: lui vuole la strada letteralmente spianata per fare il bello e il cattivo tempo in Italia". In difesa del suo partito interviene il relatore del disegno di legge sull'economia dello spazio, Andrea Mascaretti, Fdi: "E' una polemica assolutamente priva di fondamento, perché sono stati approvati all'unanimità due emendamenti che parlano di tutt'altro. Devo anche precisare che non sono stati approvati emendamenti contro o a favore di qualcuno. Gli emendamenti non introducono nulla di nuovo, ma rafforzano i concetti di sicurezza nazionale e di ritorno industriale per il sistema Paese, già espressi nella legge". Ma cosa è successo per scatenare un tale putiferio? La commissione ha dato l'ok a due emendamenti presentati dal Pd che introducono criteri di massima diversificazione delle forniture a cui farà riferimento l'Italia e di sicurezza digitale.
"Paletti chiari per la sicurezza digitale", aveva spiegato il deputato Pd Andrea Casu. In sostanza con gli emendamenti del Pd, sottoscritti anche da M5S e AVS, Azione, nell'articolo 25, quello che definisce la riserva di capacità trasmissiva nazionale, viene introdotto il tema della salvaguardia della sicurezza nazionale e del ritorno industriale per il sistema paese. Per entrare ancora più nel dettaglio nel testo del disegno di legge che arriverà in Aula la prossima settimana - con i due emendamenti del Pd riformulati dalla maggioranza - si legge che i sistemi satellitari saranno "gestiti esclusivamente da soggetti appartenenti all'Unione europea o all'Alleanza atlantica, anche in modo di prevedere un adeguato ritorno industriale per il sistema paese nonché la sicurezza nazionale".
ansa